Il Duomo e il suo Chiostro
Luogo: Brixen
Il duomo più antico ha origine intorno alla metà del X secolo. È stato distrutto in un incendio nel 1174 e poi di nuovo ricostruito. L’interno del duomo emana un’atmosfera monumentale e barocca. L’affrescatura delle volte, eseguita da Paul Troger di Monguelfo, esprime grande forza. Oltre all’altare maggiore ci sono ancora otto altari laterali, che già solo per i nomi dei loro donatori sottolineano l’importanza e la varietà di questa basilica. Il gioiello architettonico di Bressanone è il chiostro del duomo, che è addossato al duomo stesso. Si tratta di un monumento artistico di eccezionale importanza che risale al X secolo. Il chiostro di Bressanone con le sue arcate e affreschi che risalgono in gran parte al XIV e XV secolo, è il cuore del complesso del duomo.
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Il Palazzo Vescovile con il Museo Diocesano e il Museo dei Presepi
Luogo: Brixen
Il Museo Diocesano, fondato nel 1901, si trova nel Palazzo Vescovile di Bressanone dal 1976. Questo palazzo, residenza dei principi vescovi di Bressanone dal 1250, è stato sede vescovile fino al 1964. La mostra di sculture, dipinti e artigianato artistico percorre la produzione artistica sacra dal romanico fino all'era moderna. Molto interessanti, e non solo a livello regionale, sono la raccolta di crocifissi e madonne romanici, la varietà di sculture e tavole gotiche, oltre ai manoscritti medievali. http://www.dioezesanmuseum.bz.it/27.html
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Museo della Farmacia
Luogo: Brixen
Una novità è il Museo della Farmacia, dove si possono ammirare particolari oggetti relativi alla produzione di medicinali che descrivono i progressi e le trasformazioni dell’arte farmaceutica degli ultimi 400 anni. http://www.pharmazie.it/index.php
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Castello di Rodengo
Luogo: Rodeneck
All’ingresso della Val Pusteria, sul lato meridionale, è situato lo splendido Castello di Rodengo. Vi si può accedere solo attraverso un ponte levatoio. Questo castello, che può essere visitato, è interessante per molti aspetti: il cortile interno, le stuben, l’armeria, la biblioteca, la raccolta di monete e dipinti, le segrete del Mangialiquidi (personaggio di una leggenda), gli affreschi. Tra questi i preziosi affreschi del “Ciclo di Ivano” che sono la testimonianza più antica di cultura profana, cavalleresco-cortigiana dell’area di lingua tedesca. Sono stati scoperti solo nel 1973 e risalgono al 1200. Le scene sono impressionanti. È sorprendente che pitture murali profane di questo tipo venivano accettate dai dignitari ecclesiastici di allora.
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Abbazia Augustiniana di Novacella
Luogo: Brixen
Fin dalla sua fondazione da parte del vescovo di Bressanone Hartmann nel 1142, l’Abbazia Augustiniana di Novacella fece parlare di sé e offrì ricovero ai pellegrini in viaggio verso la Terra Santa e verso Roma e fu un importante centro spirituale e culturale noto in tutta Europa. Testimonianze di questo importante ruolo sono la famosa e ricca biblioteca con pregevoli manoscritti, la storica pinacoteca, la vasta attività di formazione e anche l’amata cantina del convento.L’abbazia fu ed è ancora autonoma dal punto di vista economico grazie ai prodotti di produzione propria. Boschi, campi e vigneti facevano parte dell’abbazia come pure la segheria, il mulino e la cantina dei vini. http://www.kloster-neustift.it/home_it.htm
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La chiusa di Rio di Pusteria
Luogo: Mühlbach
Tutto quello che rimane della vecchia chiusa sono alcune rovine che comunque lasciano trasparire la loro importanza. Dal 1271 la chiusa funziona da fortezza di confine tra i fratelli Mainhard di Tirolo e Albert von Görz (Gorizia). Essa impediva ai principi vescovi di Bressanone di accedere a Brunico e ad altri loro possedimenti nell'alta e media Val Pusteria. Costituiva la sbarra tra le autorità ecclesiastiche e quelle profane, tra i principi imperiali ecclesiastici di Bressanone e la Val Pusteria "goriziana", all'epoca sotto il dominio di autorità profane. Più in là nel tempo la chiusa divenne sede doganale e fortificazione militare, per esempio durante la rivolta dei contadini tirolesi capeggiati da Michael Gaismair oppure durate le battaglie combattutesi nel 1809. Con la costruzione della ferrovia pusterese nel 1870/71 la fortezza di frontiera perse le sue funzioni ed in più venne in gran parte mutilata. Di questa costruzione un tempo così importante rimane oggi soltanto un rudere che però deve essere conservato perchè denso di significato storico.
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Forte di Fortezza
Luogo: Franzensfeste
Entrate in mondi passati Maestoso e dominante, quasi volesse intimorire il visitatore, così si presenta il Forte di Fortezza nei pressi di Bressanone in Valle Inarco. Ed è un proprio questa l’impressione che il Forte costruito tra il 1832 e 1838 doveva trasmettere – e per essere all’altezza del compito ospitava fino 1200 uomini, artiglieria compresa. Ovunque si trovano massicci quadroni granitici, 454 scalini scolpiti nella roccia che allegano le varie zone, la zona abitativa e di combattimento, caverne nascoste e protette …, nonché un a cappella neogotica consacrata a Dio, l’imperatore e la patria.
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Museo delle Miniere - Area
Luogo: Ridnaun
"Il buon argento del Monteneve" venne citato per la prima volta nei libri notarili di Bolzano nel 1235. La miniera è stata chiusa definitivamente solo nel 1980. Era il giacimento di piombo e di zinco più ricco del Tirolo. In maniera chiara ed esauriente, il museo e le gallerie didattiche propongono i metodi di estrazione e di trasporto del minerale metallico dal Medioevo ai giorni nostri. Un impianto d’arricchimento degli anni Venti perfettamente funzionante consente di osservare da vicino il processo di separazione dei minerali. All’interno della casa del minatore viene proposta una documentazione dettagliata della quotidianità dei minatori. http://www.bergbaumuseum.it/ridnaun/monteneve.html
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Convento di Sabiona – Chiusa
Luogo: Klausen
La rocca di Sabiona e il suo monastero meritano per la sua archeologia, storia e arte grande attenzione. Possono essere visitate la Cappella Santa Maria, la Chiesa della nostra Signora, la Chiesa del Convento, la Fontana del Giubileo e la Chiesa di Santa Croce. Dappertutto si trova l’armonia tra arte, devozione e ascesi appropriata. Tuttavia per causa dell’isolazione dal mondo delle monache benedettine, di tutto il complesso del Convento di Sabina si può accedere solo a pochi locali. La chiesa, che si trova in cima alla calotta rocciosa, si può raggiungere attraverso uno scalone. Prima era una cappella di corte della roccaforte vescovile ed è stata costruita sulle fondamenta di una doppia chiesa paleocristiana. La chiesa viene spesso denominata ‘Il duomo del vescovo Ingenuino’ il quale la fece costruire come casa di Dio sull’altura sopra Chiusa. La sua struttura attuale risale al 1679.
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Museo del Loden – Vandoies
Luogo: Vintl
Seguire le pecore sul loro tragitto verso il pascolo d'alta montagna. Affondare le mani in lana appena tosata. Vivere la storia e la produzione del Loden tramite un museo interattivo con moderne tecniche di esposizione. Osservare come le sarte lavorano sulle nuove creazioni. La morbida lana di pecora è una materia prima naturale. Dopo 50 fasi di lavoro e diverse ricette segrete, da essa si ottiene il resistente e impermeabile tessuto del Loden.
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